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James McDermott Nominato Direttore Vendite Regionale per l’Europa

Optitex e NedGraphics hanno nominato James McDermott Direttore Vendite Regionale per l’Europa, una promozione che rafforza il supporto, la guida e il valore offerti ai clienti in tutta la regione. La nomina riconosce il suo costante successo nell’aiutare le organizzazioni a migliorare l’efficienza operativa, rafforzare la collaborazione tra i team di sviluppo prodotto, ridurre i punti critici nella produzione e accelerare il time-to-market. In precedenza nel ruolo di Sales Manager per l’Europa del Nord, McDermott ha costruito relazioni strategiche e generato una crescita misurabile in diversi mercati europei.

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Per i brand e i produttori di tutta Europa, il suo ruolo ampliato si traduce in un supporto regionale più approfondito, un migliore allineamento tra i team locali e l’organizzazione più ampia di Optitex e NedGraphics, e un investimento continuo in soluzioni che risolvono le sfide operative che i clienti affrontano ogni giorno.

Un Leader Che Comprende la Realtà del Cliente

Ciò che distingue l’approccio di McDermott è l’ampiezza dell’esperienza che porta con sé. Il suo percorso spazia dal commercio all’ingrosso nel fashion, alle vendite di tecnologia per la moda, all’imprenditoria, offrendogli una comprensione diretta delle realtà operative del settore dei prodotti cuciti e delle soluzioni tecnologiche che ne supportano l’evoluzione.

Ha lavorato all’interno del settore prima di iniziare a vendervi. Questo porta una grande credibilità con i clienti. I leader che hanno gestito scadenze di produzione, bilanciato la visione creativa con i vincoli commerciali e assunto responsabilità operative comprendono diversamente la posta in gioco. Riconoscono quando la tecnologia sta genuinamente risolvendo un punto critico nel flusso di lavoro e quando sta semplicemente aggiungendo complessità. Per i clienti che navigano decisioni di modernizzazione, questo giudizio si traduce direttamente in percorsi più rapidi verso il valore e meno passi falsi.

Flussi di Lavoro Connessi, Risultati Misurabili

In tutta Europa, il valore che i clienti cercano è sempre identico: flussi di lavoro connessi che portano le idee di design alla produzione con meno passaggi, meno campioni fisici e una collaborazione più forte tra i team creativi e tecnici. McDermott ha trascorso il suo periodo in Optitex e NedGraphics aiutando le organizzazioni a raggiungere esattamente questo, promuovendo l’integrazione del design tessile, della modellistica, della simulazione 3D e delle operazioni di pre-produzione in sistemi che lavorano insieme anziché in isolamento.

Per i clienti, i risultati emergono dove contano di più: cicli di sviluppo più brevi, costi di campionatura ridotti, intenzione di design preservata dal concept alla produzione e team di sviluppo prodotto che possono concentrarsi sulla creatività e sul processo decisionale anziché rincorrere file e riconciliare versioni. La sua capacità di fare da ponte tra le priorità creative e quelle produttive lo ha reso un consulente di fiducia per le organizzazioni che bilanciano innovazione, speed-to-market e controllo dei costi.

Un Momento Strategico per i Mercati Europei

James McDermott
“Guidare la regione europea per Optitex e NedGraphics è un’opportunità per supportare le organizzazioni nell’abbattere i silos tra il design tessile, lo sviluppo dei pattern e i flussi di lavoro di pre-produzione, ridefinendo il modo in cui i prodotti passano dal concept alla produzione. Il settore ha raggiunto un momento cruciale in cui i flussi di lavoro digitali non sono più miglioramenti opzionali, ma infrastrutture essenziali per la crescita competitiva. Il mio obiettivo sarà aiutare i clienti a realizzare un valore misurabile attraverso una maggiore velocità, precisione, collaborazione e preparazione alla produzione, consentendo ai team di ridurre gli sprechi, accorciare i tempi e portare prodotti più solidi sul mercato con maggiore fiducia.”
James McDermottDirettore Vendite Regionale Europa, Optitex e NedGraphics

Nel suo ruolo ampliato, McDermott supervisionerà le operazioni commerciali, lo sviluppo delle partnership e la gestione degli account strategici in tutta Europa. Lavorerà a stretto contatto con i responsabili delle vendite regionali, lo sviluppo prodotto e i team di customer success per garantire che le strategie regionali rimangano allineate con le esigenze in evoluzione dei clienti e del mercato.

Frank Maeder
“James ha dimostrato costantemente una solida comprensione sia delle realtà operative che di quelle commerciali che il settore deve affrontare. La sua leadership, l’attenzione al cliente e la competenza di mercato lo rendono eccezionalmente ben posizionato per guidare la nostra continua crescita in Europa.”
Frank MaederPresidente di NedGraphics e Optitex

Una Base per la Crescita Continua

La regione europea rappresenta un mercato strategico per Optitex e NedGraphics, supportando clienti che vanno dai brand di lusso ai produttori ad alto volume. Sotto la leadership di McDermott, la regione continuerà a rafforzare la sua posizione come mercato strategico chiave, servendo organizzazioni che cercano di ridurre gli sprechi, accorciare i tempi e portare prodotti più solidi sul mercato con maggiore fiducia.

Questa nomina sottolinea il continuo investimento di Optitex e NedGraphics in una leadership esperta, capace di supportare i clienti attraverso iniziative di modernizzazione sempre più complesse, guidando al contempo la crescita regionale a lungo termine.

Texprocess 2026: Convergenza del Settore attorno a Flussi di Lavoro Digitali Integrati ed Efficienza Orientata alla Sostenibilità

Francoforte, Germania – Texprocess 2026 ha rivelato un cambiamento fondamentale nel modo in cui il settore dei prodotti cuciti affronta la trasformazione digitale. Ciò che è emerso nel corso di quattro giorni di dimostrazioni, conversazioni e osservazione competitiva non è stato semplicemente un progresso incrementale nelle singole tecnologie, ma piuttosto un movimento decisivo verso sistemi integrati che collegano design, sviluppo del prodotto finale e preparazione della produzione in flussi di lavoro unificati.

L’evento, tenutosi a Francoforte dal 21 al 24 aprile, ha attirato presenze internazionali con una presenza europea particolarmente forte, soprattutto tra i produttori tedeschi e i team di sviluppo prodotto. La composizione dei partecipanti e la natura delle loro domande hanno suggerito che i brand e i produttori non valutano più gli strumenti digitali come capacità isolate. Al contrario, cercano soluzioni complete che affrontino efficienza, riduzione degli sprechi e velocità di commercializzazione come imperativi operativi interconnessi.

La Creazione di Modelli e l’Integrazione dal 2D al 3D Suscitano un Interesse Costante

Sebbene le conversazioni sul piano espositivo abbiano spaziato su una serie di argomenti, lo sviluppo dei modelli e il suo collegamento con la prototipazione tridimensionale sono emersi come un chiaro punto di interesse. I visitatori sono stati particolarmente attratti dalle dimostrazioni che hanno presentato la creazione di modelli, lo sviluppo taglie e la simulazione 3D come un flusso di lavoro integrato e continuo.

Questo interesse riflette le realtà operative nello sviluppo di prodotti contemporaneo. La precisione dei modelli influisce direttamente sull’utilizzo dei materiali, sulla qualità della vestibilità e sulla fattibilità produttiva. Quando i dati dei modelli si traducono senza soluzione di continuità in visualizzazione 3D, i team acquisiscono la capacità di convalidare i design prima di impegnarsi con campioni fisici. La riduzione delle iterazioni di campionamento si traduce in risparmi misurabili di tempo e materiali, un calcolo che trova riscontro nei settori dell’abbigliamento, degli interni automobilistici e dell’arredamento per la casa.

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L’entusiasmo per questi flussi di lavoro integrati è stato particolarmente evidente nelle dimostrazioni che hanno mostrato il passaggio dalla costruzione di modelli bidimensionali alla simulazione di abiti tridimensionali senza richiedere la ricostruzione dei dati o la migrazione dei file. I partecipanti hanno frequentemente richiesto dimostrazioni ripetute di queste funzionalità, a indicare che la proposta di valore aveva una rilevanza pratica immediata per le loro attuali sfide produttive.

La Sostenibilità Emerge come Imperativo Economico, non come Esercizio di Conformità

Texprocess 2026 ha posizionato la sostenibilità non come un obiettivo aspirazionale, ma come un driver aziendale quantificabile. Il 22 aprile, Optitex e NedGraphics hanno presentato sul palco principale del Texprocess Forum per dimostrare come i flussi di lavoro connessi riducano gli sprechi migliorando al contempo la produttività. La presentazione, tenuta da James McDermott, Sales Manager di entrambi i brand, ha illustrato l’impatto tangibile dell’integrazione tra design tessile, sviluppo dei modelli e preparazione della produzione. La sessione ha attirato notevole attenzione, con i partecipanti che si sono impegnati attivamente e hanno catturato spunti chiave per riferimento futuro.

Il successo di questa accoglienza ha portato alla selezione di Optitex e NedGraphics da parte degli organizzatori dell’evento per il Econogy Tour, un’iniziativa selezionata che mette in evidenza il ruolo della sostenibilità nel successo aziendale. Il termine Econogy stesso, che fonde economia ed ecologia, ha catturato la comprensione evoluta del settore secondo cui l’impatto ambientale e l’efficienza operativa sono ora considerazioni inscindibili. McDermott ha presentato nuovamente il 24 aprile come parte di questa vetrina, rafforzando il messaggio ai visitatori aggiuntivi allo stand.

La risposta del pubblico a entrambe le presentazioni ha suggerito che i brand e i produttori cercano attivamente soluzioni che forniscano sia credenziali di sostenibilità che vantaggi operativi. La riduzione degli sprechi attraverso una migliore efficienza dei piazzamenti, la diminuzione dei passaggi di campionamento e lo sviluppo accurato dei modelli al primo tentativo non sono più considerati separati dagli obiettivi ambientali. Rappresentano lo stesso risultato ottenuto attraverso migliori strumenti digitali e integrazione dei processi.

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Questa convergenza di priorità economiche ed ecologiche segnala una maturazione nel modo in cui il settore valuta gli investimenti tecnologici. Le soluzioni devono ora dimostrare rendimenti chiari sia nell’utilizzo dei materiali che nell’efficienza produttiva per giustificare la loro implementazione.

I Flussi di Lavoro Connessi Diventano un’Aspettativa Standard

Forse l’osservazione più significativa di Texprocess 2026 è stato il cambiamento nelle aspettative di riferimento. I visitatori non si chiedevano più se i sistemi potessero integrarsi con i loro strumenti esistenti. Invece, chiedevano quanto fluidamente funzionasse quell’integrazione, quali dati venissero trasferiti tra le piattaforme e quanta fosse rimasta necessaria l’intervento manuale.

Questa evoluzione da “può connettersi?” a “quanto bene si connette?” rappresenta un cambiamento fondamentale nei criteri di approvvigionamento. Le aziende valutano non solo le capacità dei singoli moduli software, ma la completezza dell’ecosistema in cui abitano quegli strumenti. Un sistema di creazione modelli che esporta dati puliti verso strumenti di visualizzazione 3D, creazione di piazzamenti e pianificazione della produzione ha maggiore valore rispetto a un software standalone più sofisticato che richiede un’estesa preparazione dei dati ad ogni transizione del flusso di lavoro.

È anche qui che gli ecosistemi software integrati hanno dimostrato una rilevanza operativa più chiara. Quando i sistemi di design tessile e sviluppo prodotto operano all’interno di un framework connesso, la continuità dei dati diventa misurabile. Ad esempio, gli asset tessili creati in NedGraphics possono procedere con precisione cromatica preservata, struttura di ripetizione e intento del materiale, informando direttamente i processi a valle in Optitex come la modellistica digitale, la prototipazione 3D e la creazione di piazzamenti. Invece di trattare ogni fase come un’attività separata che richiede traduzione o rielaborazione, il flusso di lavoro funziona come un unico flusso continuo di dati, riducendo l’attrito tra i team creativi e tecnici mantenendo al contempo la coerenza degli output.

Un Flusso di Lavoro per Design Tessile, Sviluppo Prodotto e Approvazione Finale: Optitex & NedGraphics

L’enfasi sui flussi di lavoro connessi è emersa anche nelle discussioni sulla collaborazione tra team distribuiti. Man mano che lo sviluppo del prodotto coinvolge sempre più partecipanti in più sedi e discipline, la capacità di lavorare con asset digitali condivisi senza conflitti di versione o problemi di conversione file è diventata operativamente critica.

Direzione del Settore e Implicazioni Strategiche

I pattern osservabili a Texprocess 2026 indicano che il settore dei prodotti cuciti ha raggiunto un punto di svolta nell’adozione digitale. La sperimentazione nelle fasi iniziali con strumenti digitali isolati sta cedendo il posto all’implementazione deliberata di sistemi integrati progettati per supportare cicli completi di sviluppo del prodotto.

I produttori stanno privilegiando soluzioni che forniscano risultati misurabili in termini di efficienza produttiva, utilizzo dei materiali e time-to-market. La sostenibilità non è più trattata come un’iniziativa separata, ma come un risultato atteso di processi digitali migliori. La combinazione di queste pressioni sta guidando la domanda di piattaforme che connettano design, sviluppo tecnico e preparazione della produzione in flussi di lavoro coerenti. In pratica, ciò si riflette in ambienti abbinati dove la creazione tessile e l’ingegneria del prodotto finale non sono più isolate.

Il design tessile sviluppato in NedGraphics può informare i processi tecnici a valle in Optitex senza richiedere reinterpretazione, consentendo un percorso più diretto dal concetto visivo al prodotto pronto per la produzione. Questa continuità riduce gli sprechi di materiale, minimizza le iterazioni di campionamento e supporta un processo decisionale più accurato nelle fasi iniziali del ciclo di sviluppo.

Per le aziende che operano in questo spazio, le implicazioni sono chiare. Gli investimenti tecnologici devono dimostrare sia un valore operativo immediato che una scalabilità a lungo termine. I sistemi devono integrarsi efficacemente con l’ecosistema digitale più ampio piuttosto che funzionare come applicazioni isolate. E le credenziali di sostenibilità devono essere supportate da guadagni di efficienza quantificabili, non semplicemente da messaggi ambientali.

Guardando al Futuro

Texprocess 2026 ha fornito la conferma che il settore si sta muovendo decisamente verso flussi di lavoro digitali completi. Le tecnologie che hanno generato il maggiore interesse sostanziale sono state quelle che hanno ridotto l’attrito tra l’intenzione progettuale e l’esecuzione della produzione, che hanno eliminato i processi manuali ridondanti e che hanno consentito decisioni migliori nelle fasi iniziali del ciclo di sviluppo.

Optitex e NedGraphics continuano a supportare questa evoluzione del settore attraverso soluzioni che connettono: design tessile, sviluppo dei modelli, prototipazione 3D e preparazione della produzione in flussi di lavoro unificati. La collaborazione con NedGraphics rafforza ulteriormente questa offerta integrando le capacità di design tessile nell’ecosistema di sviluppo prodotto più ampio.

Il percorso da seguire non riguarda l’adozione di tecnologie individuali, ma l’implementazione di sistemi completi che trasformino il modo in cui i prodotti passano dal concetto alla produzione. Questa comprensione guida ora il processo decisionale in tutto il settore dei prodotti cuciti, e darà forma alle strategie di sviluppo e implementazione tecnologica per gli anni a venire.

Se queste considerazioni riflettono le sfide e le priorità che riscontrate nei vostri flussi di lavoro, condividete questo articolo con la vostra rete su LinkedIn e contribuite alla più ampia conversazione del settore sugli ecosistemi digitali connessi e pronti per la produzione.

La vostra prospettiva contribuisce a definire il prossimo standard del settore.

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Abbattere i silos: dal design tessile allo sviluppo del modello fino alla produzione

Nel panorama odierno, in rapida evoluzione, dell’industria tessile e dei prodotti confezionati, il divario tra progettazione creativa ed esecuzione produttiva rimane una delle sfide più persistenti. Un recente case study pubblicato da Texintel fa luce su come affrontare questa disconnessione, offrendo una prospettiva convincente sul ruolo dei flussi di lavoro digitali connessi nel passaggio dal design alla produzione.

Al centro dello studio vi è la collaborazione tra NedGraphics e Optitex, due leader tecnologici che lavorano per collegare il design tessile, lo sviluppo dei prodotti confezionati e i processi produttivi. Il loro approccio integrato evidenzia un cambiamento cruciale nel settore: il passaggio da strumenti frammentati a ecosistemi fluidi e basati sui dati.

Breaking Down Silos: From Textile Design Through Pattern Development to Production

Uno dei principali problemi analizzati nel case study è l’inefficienza causata da flussi di lavoro isolati. Tradizionalmente, i team di design creano i tessuti in un ambiente, mentre i team tecnici e i modellisti interpretano e ricostruiscono quel lavoro in un altro, con conseguente perdita di dati, incomprensioni e costosi rifacimenti. Questa frammentazione non solo rallenta i tempi di sviluppo del prodotto, ma contribuisce anche allo spreco di materiali e al mancato raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità.

La soluzione proposta è un flusso di lavoro completamente connesso che integra strumenti avanzati di design tessile con modellistica 2D, simulazione 3D e preparazione alla produzione. Consentendo ai team di lavorare all’interno di un ecosistema digitale condiviso, le aziende possono mantenere l’integrità del design lungo l’intero ciclo di vita del prodotto, riducendo gli errori e accelerando il time-to-market.

Ciò che rende questo caso particolarmente rilevante è la sua applicabilità trasversale ai diversi settori. Che si tratti di moda, interni automobilistici o produzione di mobili e tessili per la casa, la sfida principale rimane la stessa: tradurre l’intento creativo in risultati pronti per la produzione senza compromessi. L’ecosistema integrato NedGraphics–Optitex risponde a queste esigenze specifiche, dall’ottimizzazione dell’uso dei tessuti nell’abbigliamento alla precisione nei componenti automobilistici complessi, fino alla visualizzazione di pattern su larga scala nel design di mobili.

Un altro elemento distintivo è il ruolo della prototipazione digitale. Grazie alla visualizzazione 3D ad alta fedeltà, i team possono validare i design prima dell’avvio della produzione fisica, riducendo significativamente la necessità di campioni. Questo non solo riduce costi e tempi di sviluppo, ma supporta anche gli obiettivi di sostenibilità limitando gli sprechi di materiali e il consumo di risorse.

Oltre ai guadagni in efficienza, il case study sottolinea la collaborazione come vantaggio strategico. Con un accesso condiviso ai dati di design e flussi di lavoro in tempo reale, i team creativi e tecnici possono allinearsi in modo più efficace, garantendo che il prodotto finale rispecchi sia l’intento estetico sia le prestazioni funzionali.

I risultati evidenziati sono chiari: maggiore efficienza produttiva, qualità del prodotto migliorata, riduzione degli sprechi e time-to-market più rapido. Ma forse il messaggio più importante è più ampio: il futuro dell’efficienza dal design alla produzione risiede nella connettività. Le organizzazioni che adottano ecosistemi digitali integrati saranno meglio posizionate per rispondere alle esigenze del mercato, guidare l’innovazione e raggiungere obiettivi di sostenibilità sempre più urgenti.

Il case study di Texintel rafforza infine un’idea semplice ma potente: quando design e produzione operano come un processo continuo anziché come fasi separate, l’intera catena del valore diventa più forte, intelligente e resiliente.

Scopri il case study completo, con esempi dettagliati di workflow e miglioramenti misurabili delle performance, su Texintel: https://www.texintel.com/blog/nedgraphics-03-26-cmp-case-study-connecting-design-and-manufacturing-across-industries-using-nedgraphics-x-optitex

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Patrizia Pepe sceglie la soluzione 2D/3D di Optitex e inaugura una partnership strategica

Milano, 2 Ottobre 2017 – EFI™ Optitex, fornitore leader globale di una piattaforma software di progettazione integrata 2D & 3D CAD/CAM per il Fashion è lieta di annunciare una nuova partnership strategica con Tessilform, azienda toscana proprietaria del noto brand Patrizia Pepe.

La collaborazione si traduce nell’installazione di un’ampia configurazione software 2D e 3D all’interno dell’azienda Patrizia Pepe che oggi dà inizio alla trasformazione digitale nel reparto abbigliamento per poi estenderla anche a quello della pelletteria.

Valutando il 3D come una tecnologia chiave per affrontare le nuove sfide del mercato odierno, Patrizia Pepe ha scelto la piattaforma EFI Optitex dopo un’accurata selezione delle diverse offerte sul mercato.

“EFI Optitex è un partner affidabile e leader consolidato di tecnologie software all’avanguardia con la maggior esperienza in materia di implementazione delle soluzioni integrate 2D e 3D”, rivela Sebastiano Lombardo, General Manager di Patrizia Pepe.

“Con l’inserimento delle soluzioni digitali EFI Optitex nelle fasi di progettazione e produzione, ci aspettiamo una riduzione del time-to-market del 30%, un’ottimizzazione dei processi interni e una significativa diminuzione dei costi. In più, vorremmo poter sviluppare un numero maggiore di proposte di qualità per incontrare tutte le necessità della nostra clientela”, aggiunge Sebastiano Lombardo.

Asaf Landau, Vice President e General Manager di EFI Optitex, afferma che “la partnership con Tessilform è davvero significativa in quanto il brand Patrizia Pepe è un altro marchio di punta nel Fashion che ha deciso di dotarsi del 3D per ottenere un vantaggio competitivo attraverso la trasformazione digitale. Stiamo vivendo una sensibile accelerazione nell’adozione del 3D da parte di aziende leader che stanno guidando l’evoluzione del settore”.

Il portfolio clienti di EFI Optitex conta circa 8,000 aziende nell’abbigliamento tra cui brand conosciuti in Italia e nel mondo.

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Sviluppiamo tecnologie innovative che collegano il mondo virtuale a quello fisico con una delle gamme di prodotti più ampie del settore per la produzione di materiali tessili, segnaletica, imballaggi, ceramica, documenti personalizzati e cartone ondulato. Il software EFI Optitex è uno dei fornitori leader a livello mondiale di piattaforme integrate di progettazione 2D/3D che consentono di creare rapidamente capi digitali 3D realistici e fornisce alle aziende di abbigliamento e del settore tessile gli strumenti per rivoluzionare le modalità di creazione, di produzione e di commercializzazione dei loro prodotti.  Per maggiori informazioni visita il sito www.efi.com/optitex.

Target ha convinto i suoi designer ad abbracciare la tecnologia 3D. Ecco come…

Nei pochi anni intercorsi da quando Target ha stretto un’alleanza strategica con Optitex, fornitore di prototipi virtuali 3D, i tempi di sviluppo dei prodotti si sono ridotti di circa due settimane e i campioni fisici sono diminuiti del 65%.

Davanti a dati come questi, sembra davvero incredibile che Alexis Kantor, Director of Apparel and Accessories Product Development, e Sandra Gagnon, NIT Senior Group Manager e 3D Virtual Product Development, abbiano dovuto combattere per convincere i team del secondo colosso statunitense della vendita al dettaglio a passare a una piattaforma virtuale.

Non sorprende che le maggiori difficoltà siano venute dal team addetto alla progettazione.

“Ci aspettavamo che i designer sarebbero stati i nostri maggiori supporter. Nelle nostre fantasie, sarebbero stati entusiasti di questa innovazione e – come in tutte le favole che si rispettino – tutti avremmo vissuto felici e contenti nel fantastico mondo della tecnologia virtuale 3D!!! Peccato che le cose non siano andate proprio così e l’ingresso nel nuovo mondo si sia rivelato un po’ più problematico del previsto” ha spiegato Kantor. Ricordi che oggi la fanno sorridere e che ha voluto condividere con i partecipanti alla conferenza Product Innovation

Apparel che si è tenuta a New York martedì e nel corso della quale ha raccontato la complessa transizione di Target allo sviluppo 3D. “Ma qual era il problema? Di cosa avevano paura? Non ci abbiamo messo molto a capire che i nostri team temevano che noi volessimo rivoluzionare il modo in cui pensavano e creavano… mentre tutto ciò che volevamo noi era che provassero a utilizzare uno strumento diverso.”

Come se tutto ciò non bastasse, ha aggiunto Gagnon, convincere chi era già scettico in partenza non era facile, soprattutto dal momento che le immagini virtuali che venivano loro presentate non sembravano essere all’altezza della situazione.

Kantor si è detta d’accordo: “Avevamo assolutamente bisogno di guadagnarci la loro fiducia, e dovevamo farlo in fretta. La moda è anche uno stato emotivo, una sensazione: hai bisogno di toccarla, di sentirla, è un’esperienza tattile. Era estremamente difficile convincerli che fosse possibile prendere le decisioni migliori semplicemente vedendo un campione virtuale, quindi la nostra unica chance era instillare in loro la fiducia di cui avevano bisogno per accettare questo cambiamento.”

“Ma la tecnologia è migliorata in maniera davvero impressionante e questo ha fatto sì che le immagini diventassero sempre migliori” ha spiegato Gagnon, aggiungendo poi “Ci siamo affidati a una suite completa di software per ottenere questo risultato ed è stata una scelta vincente perché ci ha permesso di creare dei manichini virtuali, dei veri e propri avatar, che i designer possono usare per valutare il look & feel del capo. In questo modo possono sentirsi più tranquilli perché sentono di avere un maggiore controllo sulla situazione.”

Ma la vera chiave di volta in questa avventura è stata l’aggiunta di strumenti per testare il drappeggio e l’inserimento di migliori texture, così come di bottoni e decorazioni, che hanno reso la soluzione più affidabile agli occhi dei team che si occupano del design. “L’aggiunta di texture e illuminazione ha rappresentato davvero una rivoluzione”, ha spiegato. “Se i team sanno che i tessuti che utilizzano saranno sottoposti a un test fisico, che ne verrà verificata l’elasticità, la frizione e più in generale il comportamento quando indossati da un modello in movimento, si sentono molto più tranquilli. E tutti questi test vengono eseguiti semplicemente immettendo le proprietà fisiche del tessuto nel software, in modo da avere la certezza che ciò che vediamo sull’avatar è proprio l’aspetto che avrà il capo una volta indossato.”

“Siamo riuscite a fare il modo che la tecnologia virtuale si guadagnasse la fiducia dei nostri collaboratori presentando loro una resa fotorealistica”, ha concluso Kantor.

Ciò includeva anche l’utilizzo di manichini che, come spiegato da Gagnon, offrivano ai retailer Target un’idea di quello che sarebbe stato il prodotto, con mesi di anticipo rispetto a quando sarebbero stati in grado di vedere un campione fisico.

Come ha spiegato Kantor “È stato fantastico poter vedere i vantaggi che questo cambiamento ha portato ad altri settori dell’azienda. In passato qualsiasi decisione richiedeva tempi infiniti perché per prenderla erano necessari incontri e riunioni plenarie. Adesso, invece, possiamo scambiarci idee e opinioni in tempo reale, senza allontanarci dalla nostra scrivania e condividere queste informazioni con tutte le persone interessate. All’inizio, quando pensavamo alla velocità, ci limitavamo a considerare la velocità nella fase di sviluppo dei prodotti, ma adesso ci rendiamo conto che con questa nuova tecnologia tutte le attività sono diventate molto più veloci.”

Gagnon ha confermato questa idea. “È evidente che una rivoluzione come questa richiede una fase di adattamento ed è indubbio che i nostri team abbiamo dovuto riorganizzare la loro mentalità e il loro modo di lavorare, ma adesso possono davvero apprezzarne i frutti, tutti i pezzi di questo grande puzzle sono andati al loro posto e il risultato è assolutamente fantastico. Una volta creati i capi 3D, è possibile prendere ulteriori decisioni visualizzandoli in vari colori e stili, verificando così l’aspetto finale che avranno nel punto vendita. In questo modo, anche prendere una decisione diventa molto più facile” ha spiegato.

Sebbene questa tecnologia abbia indubbiamente migliorato il modus operandi dell’azienda, Kantor si è detta convinta che non potrà mai sostituire completamente i campioni fisici. “Vorrei davvero che fosse possibile! Ma anche il semplice fatto di sapere che possiamo ripetere gli stili ed eseguire tutta una serie di operazioni prima di avere bisogno del campione fisico è un enorme vantaggio” ha chiosato. “Abbiamo sviluppato numerosi prodotti con un rapporto medio di 3:1, a volte era più alto, a volte più basso… Il 3D ci dà l’opportunità di focalizzare la nostra attenzione e i nostri sforzi sull’individuazione dello stile che vogliamo e, grazie alle facilità di comunicazione che ci garantisce, diventa più semplice far capire a tutte le parti coinvolte ciò di cui abbiamo bisogno. Non è più necessario realizzare campioni a flusso continuo, possiamo ripetere gli stili e apportare eventuali adattamenti in tempi più rapidi. E naturalmente questo significa che riusciamo a ottenere il campione perfetto in tempi da record.”

“Nel settore della moda femminile, e ancor più nell’ambito del prêt-à-porter, la velocità è tutto” ha confermato Gagnor. “Con questa tecnologia 3D, se necessario possiamo realizzare 20 varianti diverse di una giacca nel giro di pochi minuti.”

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Nuovo programma IEEE di collaborazione e standardizzazione per un’esperienza di shopping immersivo senza precedenti

IEEE, la più importante organizzazione al mondo per la promozione, lo sviluppo e la condivisione delle conoscenze tecnologiche in vari settori dell’ingegneria elettronica, della telecomunicazione e dell’informazione, ha annunciato il lancio di un nuovo programma IEEE Standards Association (IEEE-SA) Industry Connections (IC) che ha come obiettivo la messa a punto di nuovi standard, con i relativi servizi e prodotti, nell’ambito della tecnologia di body processing 3D. Per ottenere questo risultato punta sulla stretta collaborazione di tutte le parti coinvolte, da chi si occupa di tecnologia, ricerca e sviluppo degli standard fino a chi opera nel campo del retail. Tra i primi a dare la loro disponibilità a partecipare a questa importante iniziativa, troviamo nomi noti quali Body Labs; Browzwear; Fishman & Tobin (una divisione di Global Brands Group); Gerber Technology; Intel; Intervisual; Optitex; Size Stream; USC Center for Body Computing; USC Institute for Creative Technologies; Volumental; Zappos.

“Stiamo lavorando per allargare il nostro modo di pensare ai sistemi particolarmente complessi e per farlo stiamo facendo leva su un livello di innovazione e ricerca all’avanguardia così da ridurre possibili colli di bottiglia o criticità a livello di tecnologia o mercato. Allo stesso tempo, desideriamo accelerare la creazione di valori condivisi in un ambiente aperto e improntato alla collaborazione” ha affermato Luciano C. Oviedo, responsabile IEEE-SA IC 3D Body Processing Activity and Strategy & Product Development, Intel.

“Intel è entusiasta all’idea di poter collaborare con altre aziende del settore per dare il suo contributo allo sviluppo di standard aperti che possano rivoluzionare lo shopping con una visualizzazione più realistica del modello del corpo che, ne siamo convinti, presto diventerà un must. Dare ai clienti la possibilità di avere una visione estremamente realistica del capo e poter valutare come si adatterà al loro fisico prima di effettuare l’acquisto presenta un doppio vantaggio: il cliente riesce a eliminare i dubbi che sempre lo attanagliano quando si trova ad acquistare un capo di abbigliamento online e i retailer possono ottenere un notevole risparmio nel lungo periodo. Le piattaforme che offrono un’esperienza di shopping di altissima qualità e che non esito a definire ‘immersiva’ rappresentano un’eccezionale opportunità per l’ecosistema in generale” ha aggiunto Sanjay Vora, VP, Client Computing Group, Intel.

“A tutt’oggi non esiste uno standard universale per le misure delle calzature che venga utilizzato da tutte le aziende che, a livello mondiale, operano in questo settore. Ma qualcosa si sta muovendo… e non è un caso che le funzioni di misurazione e scansione 3D stiano prendendo sempre più piede… perdonatemi il gioco di parole, ma mi pare appropriato! Queste tecnologie stanno diventando parte integrante dell’esperienza di shopping, ormai sono alla base dell’acquisto di calzature personalizzate e dell’offerta di consigli per la scelta della misura migliore. Tutto ciò detto, è evidente che siamo entusiasti di poter partecipare alla creazione di un nuovo standard per questo settore” ha spiegato Josef Grahn, VP, Technology, Volumental.

“Abbiamo già affrontato le sfide rappresentate dall’esigenza di sviluppare sistemi in grado di supportare più sistemi operativi e di aprire la nostra piattaforma. Quindi siamo pronti ad affrontare con entusiasmo e determinazione anche questa nuova sfida, convinti come siamo del potenziale degli standard nel garantire l’interoperabilità e l’interconnettività nell’ecosistema” ha detto Avihay Feld, COO, Browzwear.

Grazie ai continui passi avanti che si sono fatti e si continuano a fare nell’ambito del body processing – basti pensare alle funzioni di scansione, modellazione e visualizzazione 3D – sta diventando sempre più facile costruire modelli estremamente realistici e accurati di oggetti inanimati, come possono essere gli abiti, così come di oggetti animati, come nel caso del corpo umano. La sinergia di queste tecnologie consente di offrire al cliente un’esperienza di shopping davvero eccezionale, sia online che nel negozio. Infatti, il livello di immersione che è possibile raggiungere è incredibile in quanto il cliente ha la possibilità di vedere il look and feel dell’abito indossato, ed è importante sottolineare che non si tratta di vedere come l’abito ‘calza’ un manichino o una modella, ma proprio il cliente, con il suo fisico e le sue forme. Questo garantisce anche al cliente la possibilità di affinare un suo senso di stile personale grazie a rappresentazioni visive interattive ed estremamente realistiche. In quest’ottica si inseriscono gli sforzi testi alla standardizzazione di classificazioni e tipi di formati; metriche e specifiche qualitative; metodi di test; protocolli di comunicazione, condivisione e sicurezza; linee guida per quanto riguarda la privacy.

“L’esperienza di shopping online può essere completamente rovinata se si acquista un capo della taglia sbagliata. Siamo convinti che le tecnologie immersive, come quelle che stanno cercando di mettere a punto le aziende che partecipano a questa iniziativa, possono rappresentare, se non una soluzione tout court, comunque un aiuto a limitare questo rischio. Dedichiamo una notevole parte del nostro lavoro a valutare le diverse metodologie disponibili per migliorare l’esperienza dei nostri clienti e proprio grazie a questo siamo certi che la giusta sinergia tra le migliori tecnologie immersive ci permetterà di ottenere questo risultato in modi nuovi ed esaltanti” è stato il contributo di Galen Hardy, Senior Director, Clothing, Zappos.

Karsten H. Newbury, VP e Direttore Generale, Software, Gerber Technology, ha aggiunto “Nell’ambito della nostra esperienza con il settore della moda abbiamo avuto modo di apprezzare i vantaggi che è possibile ottenere dalla collaborazione di tutte le parti interessate affinché condividano le prospettive, le conoscenze e le esperienze così da dare vita a un valore condiviso. È un gioco di squadra dove tutti si impegnano per il raggiungimento di un fine comune e dove non conta il singolo individuo, ma il lavoro del team. L’iniziativa IEEE che punta alla definizione di standard per le operazioni di body processing 3D ha indubbiamente il potenziale per ottenere questo risultato così come molti altri all’interno della catena di valori che è alla base di un’esperienza di shopping immersivo.”

I principali membri stanno lavorando alla pianificazione di un gran numero di attività di ricerca e innovazione così come di operazioni nell’ambito degli standard nel corso del 2016 in modalità virtuale e faccia-a-faccia. A riunioni e incontri verranno aggiunti un forum online dedicato alle discussioni di gruppo, la possibilità di fare rete e la documentazione dei prodotti di lavoro.

“In qualità di fornitore di software per la creazione di collezioni virtuali di abbigliamento in 3D, siamo chiaramente interessati a che vengano messi a punto degli standard nella tecnologia di body processing per garantire l’uniformità e la qualità nelle sessioni di prova virtuali. La collaborazione con IEEE promuoverà l’interoperabilità nell’abbigliamento virtuale tanto quanto nel corpo virtuale, indipendentemente dalla loro origine. In quest’ottica Optitex, così come altre aziende del settore, potrà concentrarsi sull’innovazione nei rispettivi campi di attività” ha aggiunto Rony Goldenthal, CTO, Optitex.

Attraverso le attività IC, IEEE-SA semplifica la collaborazione tra organizzazioni e individui con mentalità simile affinché possano applicare il metodo del consenso per implementare in maniera veloce, efficiente ed economica queste tecnologie all’avanguardia. Le attività IC hanno la possibilità davvero unica di valorizzare le risorse IEEE in una forma personalizzata, così da ottenere una vasta gamma di risultati condivisi.

“Il potenziale degli standard per quanto riguarda la capacità di affrontare sfide quali metriche qualitative e protocolli per la forma, la posa e il movimento umano è davvero notevole. Questi standard possono ridurre la frammentazione consentendo alle singole parti di elaborare in modo uniforme i dati ottenuti dal sensore, estrarre le misure o la geometria del corpo dalle rispettive ubicazioni dati e integrarle facilmente in piattaforme estese” ha affermato Bill O’Farrell, cofondatore e CEO, Body Labs.

“Se riusciamo a creare gli standard giusti nel modo giusto, è una vittoria su tutti i fronti: i clienti possono godere di un’esperienza più piacevole sia quando acquistano che quando indossano il capo scelto e l’ecosistema può contare su una maggiore efficienza della supply-chain e migliore qualità del prodotto” ha concluso George Borshukov, fondatore e CEO, Intervisual.

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Optitex promuove il 3D e partecipa all’iniziativa della IEEE Standards Association

New York, 11 gennaio 2016 – Optitex, azienda leader di soluzioni software CAD 2D e 3D per il fashion, ha deciso di partecipare all’iniziativa della IEEE Standards Association per rafforzare la collaborazione, la ricerca e la creazione di standard tecnologici per il body processing 3D.

A fronte di una crescente richiesta da parte dei consumatori di vivere un’esperienza di shopping il più possibile ‘personalizzata’, i brand puntano a incorporare la scansione, la modellazione e la visualizzazione 3D nelle loro procedure così da poter offrire ai loro clienti ciò che desiderano. Questo non significa solo essere in grado di creare capi personalizzati e precisi al millimetro, ma anche riuscire a realizzare prodotti qualitativamente migliori tout court grazie alle potenti funzionalità 3D ora disponibili.

Optitex, in qualità di azienda leader dell’innovazione nella tecnologia 3D e nel settore della moda, ha confermato la sua partecipazione all’iniziativa per creare degli standard per l’implementazione di queste tecnologie nell’industria del fashion. Questi standard includeranno protocolli di condivisione e specifiche su qualità, comunicazioni e privacy.

Nel frenetico mondo della moda, riuscire a raggiungere il mercato, e di conseguenza i clienti, in tempi sempre più ridotti e con prodotti di qualità sempre più elevata è diventato un must. “In qualità di fornitore di software per la creazione di collezioni virtuali di abbigliamento in 3D, siamo chiaramente interessati a che vengano messi a punto degli standard nella tecnologia di body processing per garantire l’uniformità e la qualità nelle sessioni di prova virtuali. La collaborazione con IEEE promuoverà l’interoperabilità nell’abbigliamento virtuale tanto quanto nel corpo virtuale, indipendentemente dalla loro origine. In quest’ottica Optitex, così come altre aziende del settore, potrà concentrarsi sull’innovazione nei rispettivi campi di attività.” – Rony Goldenthal, CTO, Optitex.

Sebbene vi siano ancora degli ostacoli e siano necessari ulteriori studi e ricerche nell’ambito del body scanning, Optitex è onorata di far parte di un team di innovatori che desiderano portare avanti una campagna di creazione e implementazione di standard per la realizzazione di prodotti migliori così da garantire la massima soddisfazione dei clienti.

Optitex
Optitex fornisce alle aziende di abbigliamento e del settore tessile gli strumenti per rivoluzionare le modalità di creazione, di produzione e di commercializzazione dei loro prodotti. Optitex è il principale fornitore a livello mondiale di una piattaforma software integrata 2D/3D che consente ai clienti di creare rapidamente capi digitali 3D realistici e attraenti. Brand, retailer e produttori possono ora visualizzare le loro collezioni con diversi stili e colori in tempi molto più brevi rispetto al passato e sono in grado di valorizzare i loro capi digitali per ottimizzare la collaborazione, il time-to-market e la vendita. A partire dalla sua fondazione nel 1988, Optitex ha profuso tutto il suo impegno affinché migliaia di aziende e decine di migliaia di utenti potessero contare su una tecnologia innovativa che consentisse loro di ridurre i tempi di commercializzazione e costi, aumentando nel contempo la loro competitività.

Informazioni di contatto
Dana Aroch-Soffer
Director, Corporate Marketing
e-mail: pr@optitex.com