Nuovo programma IEEE di collaborazione e standardizzazione per un’esperienza di shopping immersivo senza precedenti

IEEE, la più importante organizzazione al mondo per la promozione, lo sviluppo e la condivisione delle conoscenze tecnologiche in vari settori dell’ingegneria elettronica, della telecomunicazione e dell’informazione, ha annunciato il lancio di un nuovo programma IEEE Standards Association (IEEE-SA) Industry Connections (IC) che ha come obiettivo la messa a punto di nuovi standard, con i relativi servizi e prodotti, nell’ambito della tecnologia di body processing 3D. Per ottenere questo risultato punta sulla stretta collaborazione di tutte le parti coinvolte, da chi si occupa di tecnologia, ricerca e sviluppo degli standard fino a chi opera nel campo del retail. Tra i primi a dare la loro disponibilità a partecipare a questa importante iniziativa, troviamo nomi noti quali Body Labs; Browzwear; Fishman & Tobin (una divisione di Global Brands Group); Gerber Technology; Intel; Intervisual; Optitex; Size Stream; USC Center for Body Computing; USC Institute for Creative Technologies; Volumental; Zappos.

“Stiamo lavorando per allargare il nostro modo di pensare ai sistemi particolarmente complessi e per farlo stiamo facendo leva su un livello di innovazione e ricerca all’avanguardia così da ridurre possibili colli di bottiglia o criticità a livello di tecnologia o mercato. Allo stesso tempo, desideriamo accelerare la creazione di valori condivisi in un ambiente aperto e improntato alla collaborazione” ha affermato Luciano C. Oviedo, responsabile IEEE-SA IC 3D Body Processing Activity and Strategy & Product Development, Intel.

“Intel è entusiasta all’idea di poter collaborare con altre aziende del settore per dare il suo contributo allo sviluppo di standard aperti che possano rivoluzionare lo shopping con una visualizzazione più realistica del modello del corpo che, ne siamo convinti, presto diventerà un must. Dare ai clienti la possibilità di avere una visione estremamente realistica del capo e poter valutare come si adatterà al loro fisico prima di effettuare l’acquisto presenta un doppio vantaggio: il cliente riesce a eliminare i dubbi che sempre lo attanagliano quando si trova ad acquistare un capo di abbigliamento online e i retailer possono ottenere un notevole risparmio nel lungo periodo. Le piattaforme che offrono un’esperienza di shopping di altissima qualità e che non esito a definire ‘immersiva’ rappresentano un’eccezionale opportunità per l’ecosistema in generale” ha aggiunto Sanjay Vora, VP, Client Computing Group, Intel.

“A tutt’oggi non esiste uno standard universale per le misure delle calzature che venga utilizzato da tutte le aziende che, a livello mondiale, operano in questo settore. Ma qualcosa si sta muovendo… e non è un caso che le funzioni di misurazione e scansione 3D stiano prendendo sempre più piede… perdonatemi il gioco di parole, ma mi pare appropriato! Queste tecnologie stanno diventando parte integrante dell’esperienza di shopping, ormai sono alla base dell’acquisto di calzature personalizzate e dell’offerta di consigli per la scelta della misura migliore. Tutto ciò detto, è evidente che siamo entusiasti di poter partecipare alla creazione di un nuovo standard per questo settore” ha spiegato Josef Grahn, VP, Technology, Volumental.

“Abbiamo già affrontato le sfide rappresentate dall’esigenza di sviluppare sistemi in grado di supportare più sistemi operativi e di aprire la nostra piattaforma. Quindi siamo pronti ad affrontare con entusiasmo e determinazione anche questa nuova sfida, convinti come siamo del potenziale degli standard nel garantire l’interoperabilità e l’interconnettività nell’ecosistema” ha detto Avihay Feld, COO, Browzwear.

Grazie ai continui passi avanti che si sono fatti e si continuano a fare nell’ambito del body processing – basti pensare alle funzioni di scansione, modellazione e visualizzazione 3D – sta diventando sempre più facile costruire modelli estremamente realistici e accurati di oggetti inanimati, come possono essere gli abiti, così come di oggetti animati, come nel caso del corpo umano. La sinergia di queste tecnologie consente di offrire al cliente un’esperienza di shopping davvero eccezionale, sia online che nel negozio. Infatti, il livello di immersione che è possibile raggiungere è incredibile in quanto il cliente ha la possibilità di vedere il look and feel dell’abito indossato, ed è importante sottolineare che non si tratta di vedere come l’abito ‘calza’ un manichino o una modella, ma proprio il cliente, con il suo fisico e le sue forme. Questo garantisce anche al cliente la possibilità di affinare un suo senso di stile personale grazie a rappresentazioni visive interattive ed estremamente realistiche. In quest’ottica si inseriscono gli sforzi testi alla standardizzazione di classificazioni e tipi di formati; metriche e specifiche qualitative; metodi di test; protocolli di comunicazione, condivisione e sicurezza; linee guida per quanto riguarda la privacy.

“L’esperienza di shopping online può essere completamente rovinata se si acquista un capo della taglia sbagliata. Siamo convinti che le tecnologie immersive, come quelle che stanno cercando di mettere a punto le aziende che partecipano a questa iniziativa, possono rappresentare, se non una soluzione tout court, comunque un aiuto a limitare questo rischio. Dedichiamo una notevole parte del nostro lavoro a valutare le diverse metodologie disponibili per migliorare l’esperienza dei nostri clienti e proprio grazie a questo siamo certi che la giusta sinergia tra le migliori tecnologie immersive ci permetterà di ottenere questo risultato in modi nuovi ed esaltanti” è stato il contributo di Galen Hardy, Senior Director, Clothing, Zappos.

Karsten H. Newbury, VP e Direttore Generale, Software, Gerber Technology, ha aggiunto “Nell’ambito della nostra esperienza con il settore della moda abbiamo avuto modo di apprezzare i vantaggi che è possibile ottenere dalla collaborazione di tutte le parti interessate affinché condividano le prospettive, le conoscenze e le esperienze così da dare vita a un valore condiviso. È un gioco di squadra dove tutti si impegnano per il raggiungimento di un fine comune e dove non conta il singolo individuo, ma il lavoro del team. L’iniziativa IEEE che punta alla definizione di standard per le operazioni di body processing 3D ha indubbiamente il potenziale per ottenere questo risultato così come molti altri all’interno della catena di valori che è alla base di un’esperienza di shopping immersivo.”

I principali membri stanno lavorando alla pianificazione di un gran numero di attività di ricerca e innovazione così come di operazioni nell’ambito degli standard nel corso del 2016 in modalità virtuale e faccia-a-faccia. A riunioni e incontri verranno aggiunti un forum online dedicato alle discussioni di gruppo, la possibilità di fare rete e la documentazione dei prodotti di lavoro.

“In qualità di fornitore di software per la creazione di collezioni virtuali di abbigliamento in 3D, siamo chiaramente interessati a che vengano messi a punto degli standard nella tecnologia di body processing per garantire l’uniformità e la qualità nelle sessioni di prova virtuali. La collaborazione con IEEE promuoverà l’interoperabilità nell’abbigliamento virtuale tanto quanto nel corpo virtuale, indipendentemente dalla loro origine. In quest’ottica Optitex, così come altre aziende del settore, potrà concentrarsi sull’innovazione nei rispettivi campi di attività” ha aggiunto Rony Goldenthal, CTO, Optitex.

Attraverso le attività IC, IEEE-SA semplifica la collaborazione tra organizzazioni e individui con mentalità simile affinché possano applicare il metodo del consenso per implementare in maniera veloce, efficiente ed economica queste tecnologie all’avanguardia. Le attività IC hanno la possibilità davvero unica di valorizzare le risorse IEEE in una forma personalizzata, così da ottenere una vasta gamma di risultati condivisi.

“Il potenziale degli standard per quanto riguarda la capacità di affrontare sfide quali metriche qualitative e protocolli per la forma, la posa e il movimento umano è davvero notevole. Questi standard possono ridurre la frammentazione consentendo alle singole parti di elaborare in modo uniforme i dati ottenuti dal sensore, estrarre le misure o la geometria del corpo dalle rispettive ubicazioni dati e integrarle facilmente in piattaforme estese” ha affermato Bill O’Farrell, cofondatore e CEO, Body Labs.

“Se riusciamo a creare gli standard giusti nel modo giusto, è una vittoria su tutti i fronti: i clienti possono godere di un’esperienza più piacevole sia quando acquistano che quando indossano il capo scelto e l’ecosistema può contare su una maggiore efficienza della supply-chain e migliore qualità del prodotto” ha concluso George Borshukov, fondatore e CEO, Intervisual.

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